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marzo 2018

"Internet delle cose": un mercato in crescita

 

"Internet delle cose": un mercato in crescita

Internet of Things, noto con l’acronimo IoT, è un termine di cui probabilmente avete sentito parlare negli ultimi mesi. Ma sapete davvero cosa significa?

“Internet delle cose”: un mercato in forte espansione che sarà moltiplicato per 6 nel 2020

Immaginate un mondo in cui tutti gli oggetti siano in grado di comunicare tra loro scambiandosi informazioni. Oggetti capaci di interagire con gli utenti attraverso la rete, questo è il mondo dell'Internet delle cose!

Stiamo assistendo ad una vera e propria rivoluzione digitale che sta cambiando radicalmente il nostro stile di vita. Basti pensare come ci ha cambiato il quotidiano un semplice dispositivo come lo smartphone, ma questo è solo l’inizio: il Gartner Institute prevede che entro il 2020 oltre 50 miliardi di oggetti connessi saranno presenti sul mercato. 

Avete ancora un po’ di confusione in testa? Proviamo con un semplice esempio nel campo delle abitazioni intelligenti, noto anche come Smart Home. Provate ad immaginare che il vostro frigorifero diventi intelligente, che vi comunichi in tempo reale il proprio contenuto e che sia in grado di ordinare al posto vostro quando avete bisogno di rifornirvi. Questo è solo un esempio, ma il numero di dispositivi connessi che possono collegarsi tra loro oggi sembra essere illimitato.

Il potenziale dell’Internet of Things è immenso.

Al momento l’IoT è ancora limitato ai gadget con un valore non facilmente percepibile dagli utenti, ma provate a pensare più in grande, a quei campi di applicazione come la gestione dell'energia negli edifici, nel settore industriale, nel settore della sicurezza, o quello del comfort e della salute. Insomma per quanto oggi sia impossibile immaginare cosa contenga realmente l’Internet delle cose, si percepisce che sia aperto a tutte le possibilità e il processo a cui stiamo assistendo tutti è quello della democratizzazione dell’IoT!

Per capire meglio come funziona occorre ricordare quattro semplici cose:

1. Oggetti e Internet delle cose

IoT si basa principalmente su oggetti connessi. Un oggetto connesso ha la capacità di raccogliere dati ed inviarli, via Internet o altre tecnologie, per essere analizzati e visualizzati su cruscotti di strumenti dedicati. Gli oggetti connessi interagiscono con il loro ambiente attraverso i sensori: la vostra voce,  temperatura, velocità, umidità, vibrazioni. etc... Nell'Internet delle cose, qualsiasi oggetto può essere connesso: un elettrodomestico, un veicolo, una macchina industriale o un garage.

2. L'Internet delle cose e i dati

La vera punta di diamante dell’Internet of Things sono i dati raccolti, in particolar modo la capacità di acquisire dati grezzi come banalmente temperatura, vibrazioni, umidità, etc per trasformarli in informazioni intelligenti e sfruttabili. Questi miliardi di oggetti connessi creeranno un volume esponenziale di dati che dovranno essere archiviati, analizzati, protetti e restituiti per vari usi. Una sfida davvero imponente.

3. Reti e Internet delle cose

L'IoT consiste in un insieme eterogeneo di reti che consentono la comunicazione di questi oggetti. Tra le più note, le reti cellulari di operatori di telecomunicazioni che consentono agli oggetti dotati di una scheda SIM di tracciare e inviare i dati. Nell’ambito domestico, gli oggetti possono dialogare tra loro tramite la rete wi-fi o bluetooth, e inviare informazioni al vostro smartphone via internet tramite la vostra connessione ADSL o in fibra ottica.

4. Internet of Things e nuovi servizi

Il valore aggiunto apportato dall'Internet of Things sarà nei nuovi utilizzi che porterà. Nel settore industriale, ad esempio, è già ora possibile monitorare da remoto le macchine, eseguire la manutenzione delle apparecchiature o migliorare la tracciabilità del prodotto.

Ogni giorno, gli oggetti connessi generano miliardi di informazioni che consentiranno di creare nuovi servizi.

L'Internet delle cose trasformerà letteralmente la nostra società e se non ci credete, guardate il vostro smartphone, perché dieci anni fa, nessuno avrebbe immaginato che un telefono potesse servire a qualcos’altro oltre che parlare con le persone a distanza.